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Tratalias
Popolazione Residente 1102
Denominazione Abitanti trataliesi
Santo Patrono Madonna di Monserrato
Festa Patronale domenica dopo l' Ascensione
Sito Web http://www.comune.tratalias.ci.it
Indirizzo Comune Via Matteotti - 09010 Tratalias (CI)
Telefono 0781 688015

 

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Tratalias è un piccolo comune della Sardegna, situato nella zona sud-occidentale della provincia di Carbonia Iglesias. Si trova nella regione denominata Sulcis, in una collina antistante il Golfo di Palmas, a poca distanza dal greto del Rio Palmas.
Sulla data effettiva di creazione del paese non si hanno notizie certe, a causa della mancanza di fonti. E' probabile però che Tratalias sia sorta intorno all' anno Mille come modesta borgata abitata, da allora stabilmente, in prevalenza da agricoltori e pastori.

Numerosi sono i reperti archeologici di epoche diverse distribuiti nel territorio comunale che rivelano come la sua posizione sia sempre stata ritenuta strategica. A Tratalias è segnalato il più alto indice di densità di nuraghi per quanto riguarda il basso Sulcis.Numerosi popoli colonizzarono il Sulcis tra i quali, per primi, i Fenici e i Cartaginesi. Sopraggiunsero poi i Romani, in Sardegna fino al 466-76 d.C., la cui politica mirava ugualmente allo sfruttamento delle risorse agricole.Solo verso la metà del V secolo le diocesi furono conglobate e alla fine dello stesso secolo, dopo la presa di possesso dell' isola da parte dei Vandali, pare che vi sia stato un nuovo aumento di popolazione. Soltanto dopo che la Sardegna passò all' Impero Bizantino, ebbero inizio le prime incursioni saracene. Ma bisogna attendere l' 800-850 perché il pericolo arabo delle incursioni saracene si accentui tanto da ridurre la città Sulci (Sant' Antioco) a "poche case e qualche abitante". Intorno all'anno Mille il paese, oramai creatosi stabilmente, faceva parte della Curatoria Di Solci o Solc (termine catalano usato per indicare il Sulcis) con capoluogo Sant'Antioco, la quale a sua volta apparteneva al Giudicato di Cagliari. Ebbe così inizio l'epoca di maggior splendore del piccolo centro del Sulcis che si protrasse fino al XIV secolo. In seguito a questi avvenimenti il prestigio di questo piccolo borgo dovette crescere al punto tale che esattamente nel 1213 furono iniziati i lavori per la costruzione della cattedrale di Santa Maria che avrebbe così sostituito la pieve esistente, "non più adatta alle aumentate necessità" già intitolata alla Madonna.

Tra il 1355 e il 1362 la diocesi fu nuovamente trasferita a Villa di Chiesa (Iglesias) in via ufficiosa: la traslazione autorizzata formalmente avvenne esattamente l'8 Dicembre 1503. Ciò decretò la perdita di importanza del piccolo centro sulcitano e di conseguenza comportò anche la diminuzione del numero dei suoi abitanti. Dal 1324 ebbe inizio  in Sardegna il dominio aragonese, il quale durò, a parte la breve parentesi del Regno d'Arborea (1391- 1404), fino al 1720. (A questa data il Regno di Sardegna passò nelle mani dei Savoia e da esso nel 1861 nacque il Regno d'Italia). Fu proprio con l'inizio del dominio aragonese che in tutta la Sardegna fu introdotto il regime feudale a cagione del quale Tratalias, che fino al 1355 per concessione della Corona D' aragona era rimasta in possesso dei Donoratico, fu prima assegnata a Don Luigi d' Aragal, poi incorporata nella Baronia di Santadi e assegnata come feudo al vescovo del Sulcis prima e al vescovo d'Iglesias poi. Per quanto riguarda i secoli dal XIV al XVII non si hanno più notizie storiche documentate del paese: risulta completamente spopolato dal 1471 per riprendere vita soltanto verso la fine del XVIII secolo. Fu soltanto dal 1836 che con un editto regio fu soppresso il regime feudale ma il piccolo boddeu del Sulcis, che nel frattempo si era trasformato in un villaggio con una popolazione di 813 anime nel 1844, dovette attendere il 1845 perché i terreni dei salti di Tratalias tornassero nelle mani del Re. Infine nel 1853 raggiunse la condizione di comune della Provincia di Iglesias.Da questo momento in poi notiamo dai dati che si riferiscono alla popolazione che il paesetto continua a svilupparsi fino al 1951, anno in cui a Tratalias risiedevano ben 1520 abitanti.
Nel 1954, ad opera del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, fu realizzato uno sbarramento sul Rio Palmas con la conseguente formazione del lago artificiale di Monte Pranu. Il progetto fu attuato per valorizzare le terre del Basso Sulcis e dare maggior impulso alle attività agricole e pastorali che erano, e sono tuttora, tra le principali fonti economiche.
La grossa scorta d'acqua (circa 50 milioni di metri cubi), inizialmente messa a disposizione esclusivamente per l'agricoltura e l'allevamento ed in seguito anche per il vicino polo industriale di Portovesme, se da una parte favorì una reale ripresa agricola, dall'altra provocò col passare del tempo ingenti danni ai centri abitati situati nelle sue vicinanze: Palmas (frazione del comune di San Giovanni Suergiu), Villarios (frazione del comune di Giba) ed in ultimo Tratalias. Infatti, si verificarono infiltrazioni d'acqua che provocarono considerevoli lesioni ai fabbricati quali umidità, dissesti statici e problemi igienico-sanitari per la popolazione.
Fra il 1960 e il 1964 furono stanziati dei finanziamenti da parte del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, della Cassa per il Mezzogiorno e dalla Regione Sarda per il totale trasferimento dei primi due centri
Alla data odierna, il paese è stato completamente trasferito ed è un esempio unico nel suo genere tanto da colpire l'immaginario delle persone che lo visitano.

 

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